Bollo 2 per mille sui bitcoin presso operatore
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello 181/2024, conferma che i bitcoin detenuti presso un fornitore di servizi relativi a criptovalute iscritti nella sezione speciale del registro istituito dall’Organismo agenti e mediatori creditizi (Oam) sono soggetti all’imposta di bollo del 2 per mille e di conseguenza non scontano l’imposta sul valore delle criptoattività.
Nel caso esaminato il rendiconto assoggettato a bollo includeva anche importi in euro ‘temporaneamente’ presenti a fine anno in virtù di ordini di acquisto non ancora eseguiti ovvero di ordini di vendita appena eseguiti. Poiché tali importi non sono prodotti finanziari, l’Agenzia ha precisato che non sono soggetti a imposta di bollo.
La mancata opzione da parte del contribuente per l’applicazione dell’imposta sostitutiva in regime di risparmio amministrato comporta che i redditi derivanti dalla detenzione di criptoattività devono essere inclusi nel quadro RT della dichiarazione dei redditi.
Fonte: Il Sole 24 Ore

