Sui bilanci delle Pmi l’Oic gioca la carta delle semplificazioni in linea con la riforma
Il progetto di semplificazione dei principi contabili dell’OIC, intende facilitare la vita alle PMI, in linea con quanto previsto dalla riforma fiscale che tra i propri capisaldi lega l’imponibile all’utile di bilancio. Ciò riduce il doppio binario fiscale e semplifica la disciplina del bilancio nel Codice civile.
Per raccogliere feedback, sono stati previsti questionari per imprese, commercialisti e analisti. I limiti dimensionali per le microimprese e PMI sono stati aggiornati: il bilancio abbreviato ora riguarda società con attivo fino a 5,5 milioni e ricavi fino a 11 milioni, mentre per le microimprese i limiti sono 220 mila e 440 mila euro. Alcuni suggeriscono di estendere le semplificazioni anche alle imprese più grandi.
Tra le possibili semplificazioni, si propone di estendere l’approccio semplificato per l’impairment test a più imprese, evitando calcoli finanziari complessi. Inoltre, si suggerisce di rivedere l’applicazione del costo ammortizzato su crediti e debiti, spesso non applicato per evitare complicazioni. Infine, si propone un documento semplificato per i derivati, evitando l’OIC 32, ritenuto eccessivamente complesso per le PMI.
Fonte: Il Sole 24 Ore

