Locazioni brevi, niente acconti
Redditi da ‘locazioni brevi’ prodotti nel 2024: niente acconti da versare per l’anno 2025 se l’intero ammontare della cedolare secca al 21% è stato trattenuto correttamente dagli Ota o dai property manager.
Nel caso citato l’imposta viene pagata dal locatore direttamente in fase di generazione del reddito per cui il versamento di acconti non risulta necessario anzi genererebbe ogni anno un credito per eccesso di versamento delle imposte al 21% sulla locazione breve. Le istruzioni del modello 730/2025 chiariscono che, se il reddito è completamente assoggettato a ritenuta, nel prospetto non emerge differenza d’imposta, quindi non si generano gli acconti nei righi 100 e 101.
Tuttavia, questa regola vale solo per chi affitta un solo immobile. In caso di più locazioni brevi, può applicarsi anche l’aliquota del 26%, accanto a quella del 21%. La compresenza di redditi tassati con aliquote diverse può determinare una differenza tra imposta dovuta e ritenute subite, facendo emergere un debito residuo e, quindi, la necessità di versare acconti.
Fonte: Italia Oggi

