Concordato Preventivo Biennale: il decreto Omnibus attenua le sanzioni sulle cause di decadenza
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) ha pubblicato la guida aggiornata sul Concordato Preventivo Biennale, fornendo importanti chiarimenti sull’impatto delle modifiche introdotte dal decreto Omnibus.
La novità di maggior rilievo riguarda il regime sanzionatorio per le adesioni irregolari: a partire dal biennio 2026-2027, l’adesione formulata in assenza dei requisiti previsti dalla legge o in presenza di una causa di esclusione sarà semplicemente priva di effetti, evitando al contribuente le conseguenze ben più punitive della decadenza dal concordato.
Il documento di prassi analizza le opzioni a disposizione dei contribuenti:
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Nuovi accessi e rinnovi: Le indicazioni si rivolgono sia ai soggetti che valutano la prima adesione, sia a chi ha già opzionato il biennio 2024-2025 e intende rinnovare l’accordo.
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Opportunità di regolarizzazione: Viene confermata la possibilità di accedere al ravvedimento speciale per le annualità d’imposta dal 2020 al 2023 per chi aderisce all’istituto.
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Mitigazione del rischio: Il passaggio dal concetto di “decadenza” a quello di semplice “ineffacia” riduce significativamente i profili di incertezza per le imprese che scelgono la via del patto con il Fisco.
L’aggiornamento normativo offre un quadro più equilibrato per valutare la convenienza economica e i margini di sicurezza dell’adesione al concordato per i prossimi periodi d’imposta.
Fonte: Il Sole 24 Ore

