Concordato Preventivo Biennale: la dichiarazione integrativa ridetermina la proposta (anche al ribasso) 

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  • by strategoadmin
  • Set 01, 2026
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Importanti novità in materia di Concordato Preventivo Biennale (CPB) per il biennio 2026-2027. Con l’introduzione del nuovo comma 3-bis all’art. 19 del D.Lgs. 13/2024 (ad opera del D.Lgs. 148/2026), il legislatore ha chiarito le regole in caso di modifica o integrazione dei dati dichiarativi.

La norma stabilisce che, qualora il contribuente rettifichi la dichiarazione dei redditi per correggere errori od omissioni relativi a ricavi, compensi o altri elementi comunicati ai fini del patto con il Fisco, il reddito (o il valore netto della produzione) concordato viene interamente rideterminato sulla base dei nuovi dati.

Dall’analisi del testo emergono due profili operativi fondamentali per le imprese e i professionisti:

  • Integrazione al rialzo: Se la correzione individua un maggior reddito rispetto a quello dichiarato in origine, il contribuente potrà regolarizzare la propria posizione facendo ricorso all’istituto del ravvedimento operoso.

  • Rideterminazione al ribasso: Dal tenore letterale della disposizione non appare preclusa la possibilità di rimodulare al ribasso la proposta originaria. Se l’errore materiale o l’omissione ha portato a una sovrastima dei dati di partenza, il ricalcolo permette di riallineare l’accordo alla reale ed effettiva capacità reddituale dell’attività.

L’intervento normativo garantisce una maggiore aderenza della misura alla realtà contabile delle aziende, evitando che inesattezze formali o sviste nella fase applicativa penalizzino il contribuente durante il biennio.

Fonte: Italia Oggi