Cooperative compliance e gruppo civilistico: le novità sui requisiti di accesso e le regole per le società del gruppo
La riforma fiscale è intervenuta sulla disciplina della cooperative compliance (adempimento collaborativo) con l’obiettivo specifico di incrementare la platea dei contribuenti ammessi al regime e di estendere le modalità di accesso sotto il profilo dei requisiti soggettivi.
L’intervento normativo si è sviluppato lungo due direttrici principali: la progressiva riduzione dei requisiti dimensionali e la revisione delle regole per i gruppi di società.
La progressiva riduzione delle soglie dimensionali
Istituito originariamente per i soggetti con ricavi o volume d’affari superiore a 10 miliardi di euro, il regime dell’adempimento collaborativo ha visto una progressiva e significativa riduzione delle soglie d’accesso, destina ad assicurare un rilevante incremento delle adesioni:
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Dal 2024: Soglia fissata a 750 milioni di euro;
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Dal 2026: Soglia ridotta a 500 milioni di euro;
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Dal 2028: Soglia ulteriormente abbassata a 100 milioni di euro.
L’accesso tramite appartenenza al gruppo civilistico
Accanto al canale basato sui parametri dimensionali individuali, la normativa contempla l’ulteriore modalità di ingresso legata all’appartenenza al medesimo gruppo civilistico.
Nel 2024 questa disciplina è stata modificata: la nozione fondata sull’appartenenza a un consolidato fiscale è stata sostituita da quella incentrata sul gruppo civilistico.
Ai fini dell’accesso tramite gruppo civilistico, la norma prescrive la contestuale presenza dei seguenti requisiti:
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Requisito dimensionale della capogruppo o consociata: Almeno un soggetto appartenente al gruppo deve possedere i requisiti dimensionali previsti dalla legge;
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Sistema di controllo del rischio fiscale: È richiesta l’adozione di un sistema integrato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale che risulti altresì debitamente certificato.
Fonte: Il Sole 24 Ore

