Ires premiale, utile accantonato senza obbligo di destinazione
L’Ires premiale richiede alle imprese di accantonare l’80% dell’utile 2024 senza distribuirlo ai soci, pena la decadenza dall’agevolazione nel biennio di sorveglianza 2025-2026. Questo accantonamento può confluire in qualsiasi riserva, coprire le perdite o essere portato a nuovo, senza necessità di un vincolo civilistico specifico. Anche l’aumento di capitale sociale rientra tra le destinazioni ammesse.
L’obiettivo è garantire che l’utile rimanga nel patrimonio netto, indipendentemente dall’obbligatorietà o spontaneità della scelta. Nel periodo di sorveglianza è comunque possibile distribuire altre riserve pregresse, grazie a una presunzione fiscale che tutela l’agevolazione. Infine, l’utile accantonato aggregato costituisce anche la base di calcolo per la soglia minima degli investimenti agevolabili, sebbene il vincolo di non distribuzione resti limitato all’80%.
Fonte Il Sole 24 Ore

