La data della fattura mette in salvo il superbonus
La data della fattura costituisce il punto di riferimento per individuare l’agevolazione che spetta al contribuente. Quanto alla trasmissione allo Sdi è importante, soltanto, che questa avvenga entro il termine di 12 giorni. È il contenuto del chiarimento contenuto nella risposta a interpello n. 103, pubblicata ieri dall’Agenzia delle Entrate che torna sulla vicenda degli sconti integrali in fattura, collegati a operazioni di Superbonus.
Cambiando linea rispetto alle indicazioni fornite nel corso di Telefisco 2023, l’Agenzia afferma che la fattura non può considerarsi emessa prima dell’invio allo Sdi e che ai fini dell’individuazione del momento di sostenimento della spesa, in ipotesi di opzione per lo sconto integrale in fattura è possibile dare rilevanza alla data indicata nella fattura, corrispondente all’effettuazione dell’operazione. Necessita, però, che la relativa fattura sia stata trasmessa allo Sdi nei termini stabiliti dal Dpr 633/1972, ovvero entro 12 giorni. (Ved.anche Italia Oggi: ‘110% salvo se la fattura è re-inoltrata nel 2024’ – pag. 27)
Fonte: Il Sole 24 Ore

