Redditi, immobili e cripto: l’Ue chiude i canali d’evasione
Dal prossimo 1°gennaio lo scambio automatico di informazioni fiscali tra Italia e Ue si estende a tutti i redditi previsti dalla direttiva del 2011, includendo anche i ruling delle persone fisiche e le cripto-attività, grazie al recepimento della direttiva ‘Dac 8’. Lo schema di decreto di recepimento della direttiva in parola introduce obblighi di comunicazione molto più dettagliati per gli exchanger, superando gli standard del Common Reporting Standard.
Gli operatori dovranno ottenere l’autorizzazione Micar entro il 31 dicembre 2025 e trasmettere annualmente dati completi su transizioni e utenti. Le verifiche antiriciclaggio e fiscali si rafforzano, con sanzioni da 1.500 a 15.000 euro per violazioni e blocco dell’operatività in caso di mancata risposta dei clienti. Infine, si distingue tra Emt e Art, imponendo un’attenta classificazione dei token.
Fonte: Il Sole 24 Ore

