Web Tax, con l’addio alle soglie imposta anche sulle Pmi digitali
La Web Tax italiana estende il proprio raggio d’azione e lo fa con la legge di Bilancio 2025 che prevede l’applicazione dell’imposta del 3% senza il tetto di ricavi mondiali a 750 milioni e in Italia a 5,5 milioni. In questo modo l’imposta si estenderà a tutte le imprese che usano la rete per la pubblicità digitale su siti e social network e l’accesso alle piattaforme digitali.
La tassazione si occuperà anche dei corrispettivi percepiti dai gestori di queste piattaforme e della trasmissione di dati ricavati dagli utenti. La scelta di eliminare le due soglie, se confermata, amplierà notevolmente la Digital Service Tax italiana. Il vice ministro all’Economia Maurizio Leo ha detto che in futuro si dovrà arrivare ad una disciplina unitaria sulla tassazione a livello internazionale incentrata non più nel luogo di residenza del soggetto ma nel luogo dove viene prodotto il reddito. Fino ad oggi la Web tax italiana ha incassato 400 milioni. Il primo appuntamento con la Digital Tax a maglie larghe sarà fissato per il 2026.
Fonte: Il Sole 24 Ore

