Cripto-attività, sull’Iva trattamento non univoco
L’Agenzia delle Entrate, nella circolare in bozza in materia di Iva relativa alle cripto-attività, ha precisato che ad oggi queste non possono ricevere un trattamento unico e univoco in quanto è necessario, sulla base di un approccio ‘look through’, analizzare di volta in volta i diritti ovvero i beni sottostanti il singolo strumento utilizzato. L’approccio proposto, che intende premiare la sostanza rispetto alla forma, anche se del tutto condivisibile può dar luogo a interpretazioni difformi che generano non poche incertezze applicative. La stessa Amministrazione finanziaria ammette che il vorticoso sviluppo degli strumenti annoverabili sotto il titolo di cripto attività, combinato con la mancanza di disposizioni specifiche in materia Iva e la limitatezza delle linee guida a livello Ue e Ocse costringe l’interprete ad adattare i principi esistenti al contenuto effettivo delle transazioni che si realizzano. L’Agenzia considera esenti oltre ai cambi di valuta tradizionale contro valuta virtuale anche le attività di mining su valute virtuali.
Fonte: Il Sole 24 Ore

