Transizione 4.0, un salvagente per l’acconto insufficiente
Investimenti 4.0. Dopo l’emanazione del Dm 15 maggio 2025, le imprese che hanno ordinato i beni e pagato un acconto del 20% entro la fine del 2024, si concentrano sulla finalizzazione degli investimenti applicando le regole fissate dal decreto 24 aprile 2024, dato che il Mimit ha confermato che, in questi casi, il credito resta automatico e non occorre presentare comunicazioni con la nuova modulistica.
Un problema spesso presente riguarda le situazioni in cui il costo finale è di importo maggiore di quello indicato nell’ordine e sul quale era stato calcolato l’acconto del 20%. In tal caso, il costo originario rimane nel regime precedente mentre l’eccedenza dovrebbe costituire investimento soggetto alle nuove regole ma la omessa presentazione delle tre nuove comunicazioni potrebbe causarne l’integrale irrilevanza per il calcolo del credito. In tal caso, non appena si ha conoscenza dei maggiori oneri, si potrebbe presentare una nuova comunicazione ex ante limitandola all’eccedenza.
Fonte Il Sole 24 Ore

